mondialisme.org
Accueil du site > Ni patrie ni frontières > Documents utiles > I dieci comandamenti della Sinistra teocompatibile

I dieci comandamenti della Sinistra teocompatibile

mardi 7 mai 2013

Ceci est la traduction italienne des "Dix commandements de la gauche théocompatible" écrit en mars 2008 http://www.mondialisme.org/spip.php...

"Una volta rotto lo stampo leninista e scomparsa l’illusione dellaGrande Sera , più nessuno sa molto bene cosa potrebbe essere un nuovocomunismo, all’infuori di un umanesimo fatto di alcuni valori evangelici,alcuni riferimenti a Marx e un pizzico di femminismo e di ecologia."

Gilbert Wasserman, membro del PCF e direttore della rivista Mouvements,citazione estratta da un articolo necrologico apparso su Liberation del17/1/2006

Un nuovo spettro si aggira nel piccolo mondo altermondialista e di estremasinistra : la "teofilia" -letteralmente, l’amore di Dio - o in ognicaso un vergognoso ateismo o un agnosticismo compiacente nei riguardi dellecorrenti politico-religiose.

Che si tratti di islam o di cattolicesimo, dei presunti atei o agnosticiscoprono improvvisamente le virtù della religione. Dal Le Monde diplomatique adalcune correnti della LCR, (Socialismo dal basso, Socialismo internazionale),da Alain Gresh a Jean-Marie Vincent, passando per Saïd Bouamama, PierreTevanian, Christine Delphy o François Burgat,non si contano più gli elogi della"teologia della liberazione" in salsa cattolica, del "femminismomusulmano" e della presunta radicalità antiimperialista di alcune correntiislamiste.

Del resto possiamo chiederci se questi Nuovi Teofili non siano reclutatisoprattutto nei paesi imperialisti occidentali, tra uomini e donneche non hanno mai avuto nessuna educazione religiosa.

Difatti, ogni persona, che sia passata per un catechismo cattolico,una scuola della domenica protestante,una scuola ebraica o una madrasamusulmana e che poi ha radicalmente rotto con la religione saperfettamente che le religioni hanno tutte una dimensione totalitaria, esoprattutto che i fedeli non sono guidati principalmente da motivazionipolitiche e da una rivolta contro l’ordine esistente.

I credenti cercano altre soddisfazioni nella religione : un ambiente, deiriferimenti morali, un certa fraternità, un affermazione identitaria, al prezzodi una sottomissione ad un dogma e / o ad una gerarchia ufficiale riguardo aiquali si può sempre mantenere una certa distanza critica,(molto relativa masufficiente per piccole minorità più esigenti che la media dei credenti),perché ogni religione vivente è divisa in molteplici tendenze o sette cheoffrono innumerevoli versioni della Verità divina.

O allora, altra ipotesi, forse questa nuova teofilia prendevita nel cervello di individui che hanno creduto in Dio durante la loroinfanzia o la loro giovinezza. I nostri Nuovi Teofili di sinistra e diestrema sinistra avrebbero la nostalgia del catechismo e della messadella domenica ? Non hanno mai preso coscienza della dimensione religiosa delloro stesso impegno : assenza di spirito critico, fede nel dogmamarxista-leninista, esclusioni di ogni dissidenza, culto dei capi e degli eroimorti della Rivoluzione, ecc.?

Il marxismo in soccorso dell’oscurantismo religioso

Ma forse esiste unaltra spiegazione alla nascita dei NuoviTeofili : i marxisti (Engels, Kautsky, Luxemburg) diffondono da più di un secoloil mito secondo il quale il cristianesimo avrebbe avuto una dimensionerivoluzionaria alle sue origini.

Sappiamo che la chiesa cattolica, preoccupata di rastrellare largoconformemente alla sua vocazione, lascia scrivere ad alcuni teologi minoritaritrattati dotti sul presunto "comunismo"dei Vangeli per reclutare lesue pecorelle tra le masse povere dell’America latina, dell’ Africa odell’Asia.

Sappiamo anche che i partiti stalinisti hanno cercato di infiltrarsi perdecenni nella chiesa cattolica, particolarmente i preti operai in Francia, lachiesa cattolica in Polonia, o la chiesa ortodossa in Russia, per controllaremeglio il proletariato. Ma da lì a concedere la minima serietà a delle analisialla Garaudy, (cantore del ravvicinamento tra il marxismo ed il cristianesimoprima di diventare... musulmano e negazionista), c’è comunque un margine... chealcuni gruppi di estrema sinistra o altermondialista superano allegramente incompagnia di islamologi o di giornalisti "specialisti dell’islam",(Bruno Etienne, Xavier Ternisien, Vincent Geissner) di cui è difficile determinare se l’empatia con il loro oggetto di studio rileva dell’ingenuità odel compiacimento.

Ma anche ammettendo che tutte le religioni siano state all’inizio una formadi protesta sociale contro l’ordine schiavista o feudale,sono trascorsi più di2000 anni per i cristiani, 1400 per i musulmani, 3000 per i buddhisti e5000 per gli induisti.Le credenze religiose sono oggi diffuse dagli apparaticostituiti, addirittura dagli Stati, saldamente installati nel mondocapitalista. Le grandi religioni dispongono di una considerevole potenzafinanziaria, economica e politica, e non hanno nessuna intenzionedi rinunciarvi, almeno volontariamente.

Come possiamo pensare seriamente che i miliardi di credenti o di praticantisi sbaglino ogni giorno pregando Dio, Allah o Budda e che siano abbastanzastupidi da non accorgersi che le loro Chiese e le loro sette sono dei sostegniall’ordine sociale, da Roma ad Islamabad, da Lhassa a Lomé, da Varsavia a Lima ?La teoria dell ’ "alienazione " delle masse ha certi lati positivi,(permette di spiegare perché gli oppressi appoggiano dei gruppi che nondifendono realmente i loro interessi), ma spesso porta i suoi seguaci anon interrogarsi oltre o a considerare gli sfruttati come incurabiliingenui.

Due pesi due misure

Curiosamente, finora, i "Nuovi Teofili" non hanno smesso didenunciare, con ragione, la destra cristiana americana e la sua responsabilitànella criminale politica interna ed estera dell’imperialismo americano e diGeorge W. Bush, o il peso degli ebrei religiosi i più reazionari nella politicasuicida colonialista dei leader dello stato d’Israele (1).

Non hanno parole abbastanza dure nei confronti di Madre Teresa, i papiultraconservatori, i loro cardinali reazionari e i loro legami con l’OpusDei, i telepredicatori americani, la Chiesa di Scientology ed i suoi tentatividi infiltrazione nella alta funzione pubblica o nelle gestioni aziendali,la setta coreana del reverendo Moon e i suoi legami con Ronald Reagan, la GakaiSokka giapponese e la sua politica militarista di destra, idiscorsi omofobi del cattolico commissario europeo Rocco Buttiglione o le affermazioniignobili di Roger Cukierman presidente del CRIFriguardo a LePen, il proselitismo dei 4000 attivisti evangelici americaniattivisti sbarcati ad Atene durante le Olimpiadi del 2004, per combatterel’influenza della Chiesa greco-ortodossa.

Invece i Nuovi Teofili dimostrano una perfetta indulgenza neiriguardi di Frei Beto, "grande"teorico della teologia dellaliberazione e consigliere di Lula - leader del Partito dei lavoratori,rispettato da Bush e barboncino brasiliano del FMI- ; di PadreAristide e delle sue milizie fasciste, dei sacerdoti sandinisti e dellaloro cattiva gestione politica, di MalcolmX membro per anni dei reazionari BlackMuslims, di Tariq Ramadan ei suoi sostenitori reazionari, di Chavezed i suoi permanenti riferimenti al Vangelo (2), ecc.

In realtà, non c’è bisogno di andare a cercare lontano la spiegazionedi questi "due pesi,due misure". Per i nostri Nuovi Teofili, lareligione è in realtà"reazionaria" solo per una minoranzadell’umanità : la borghesia e i proprietari, le classi privilegiatedell’occidente. Ma miracolosamente, per quanto riguarda le convinzionioscurantiste dei lavoratori immigrati nelle metropoli imperialiste o popolidetti di "colore", vale a dire per la maggior parte dell’umanità, inostri teocompatibili sono molto più cauti. Quando delle magiche credenze primitive sono largamente diffuse nell’area geografica nota comearabo-musulmana o in America Latina, o quando ritengono di rilevare un aumentodel fervore religioso (islamico) nelle periferie popolari europee (3), lareligione acquisisce Improvvisamente un profumocontestatario,anti-imperialista, anzi anti-capitalista.

Ma il problema va oltre quello di un "semplice" cambiamento diatteggiamento nei confronti della religione per questi marxisti, ex-marxisti emilitanti altermondialisti. La loro regressione mentale, morale e politica,vaoltre. Abbandonando tutta la tradizione razionalista, anticlericale eantireligiosa che caratterizzava gran parte della comunità scientifica eil movimento operaio (anarchico e socialista), fin dalle sue origini,abbandonano anche ogniriferimento ( chiaro) alle classi sociali : per lorogli esseri umani si definiscono solo attraverso la loroappartenenza religiosa, nazionale,o etnica.

Per fare accettare il loro discorso sull’Islam e il suo presunto potenzialeanti-imperialista e anti-capitalista , i nostri Nuovi Teofili devono anche farci credere che nelle altre religioni (finorail cattolicesimo e l’Islam, ma scommettiamo che domani troverannodei buddisti tibetani o degli animisti africani anticapitalisti) cisarebbero anche delle potenti correnti radicali, popolari eprofondamente originali sul piano politico.

Curiosamente, questi Nuovi Teofili non s’interessano ai seguaci del giudaismo che criticano la politica dello Stato di Israele (per faresolo un esempio, è stato vietato al rabbino Lerner del gruppo Tikkun diprendere la parola durante le manifestazioni americane contro la guerra inIraq, cfr. Ni patrie ni frontières n° 3). Ma, come diceva il distinto "antisionista" e"anti-razzista" Dieudonné,"Perché dovrei preoccuparmi specialmente di una comunità cherappresenta solo l’uno per cento della popolazione francese" ?

I Nuovi Teofili fanno lo stesso calcolo del mercante cinico il nostro“buffone” anti razzista , ciò che conta è il numero e su quel fronte, ilmiliardo di cristiani e il miliardo e mezzo di musulmani censiti (ci si chiedecome ...) conteranno sempre di più che i 12 milioni di ebrei che popolanoil pianeta, o degli atei perseguitati, calunniati, o semplicemente nonorganizzati in lobbies.

Se vogliamo cominciare a capire la regressione politica e teorica dellecorrenti altermondialiste e di estrema sinistra, risolutamenteTeofile, possiamo identificare dieci temi chiave che presenteremo sotto la forma di Dieci Comandamenti :

1) falsificherai la storia dello stalinismo, per fare passare la tesidell’"islamofobia".

A partire da Le Monde Diplomatique o dai cristiani di sinistra che sonosempre stati teneri con lo stalinismo, o dagli ex-membri o compagni del PCF,non è sorprendente che la tesi dell’ "islamofobia", - sostituitaall’anticomunismo sia cosi diffusa. Invece, non si capisce perché dei trotskisti, in linea di principio fondamentalmente anti-stalinisti, credano che i temidella guerra contro il terrorismo e dell’"islamofobia" abbianosostituito quelli dell’anticomunismo. Essi confondono la guerra fredda tra due potenze imperialiste (USA e URSS) con una guerra contro un comunismoo un socialismo immaginari. Perché questa tesi non ha senso ?

a) Non ci sono mai stati Stati socialisti né partitidurevolmente comunisti

Infatti, l’anticomunismo si basava su una violenta denuncia nondel "comunismo" (che non è mai esistito in nessun paese enon si è mai incarnato a lungo in un partito di massa dei lavoratori), masulla denuncia di società di sfruttamento (l’URSS in primis , poi ledemocrazie popolari, la Cina e Cuba, ecc.) che, per farla breve, possiamo caratterizzaredi capitalismi di Stato e i partiti burocratici,fondamentalmente anti-operai,come i cosiddetti partiti comunisti.

Certo, la propaganda "anticomunista" fingeva di considerarelo stalinismo, al potere o all’opposizione, come rappresentante l’incarnazionedel comunismo, ma perché dovremmo ancora dare credito a questa favola assurda ecriminale ?

b) Le classi dirigenti occidentali non solo non sono islamofobe ma siappoggiano a leader comunitari per controllare meglio i supposti "musulmani" .

Nel contesto francese, per esempio, è chiaro che un certo numero dicimiteri e di moschee sono stati vittime di attacchi e vili profanazioni. E’anche chiaro che i media associano spesso musulmani e terroristi. Ma maile classi dirigenti francesi sono state cosi Islamofile :

- creazione del Consiglio consultivo del culto musulmano,

- proposta per finanziare la costruzione di moschee e modificare la legge del1905,

- progetto di creare un centro per la formazione di imam,

- proposta di aumentare i finanziamenti riservatiall’insegnamento della religione a scuola (anzi, ancora prima di qualsiasimisura in tal senso, chi ha un figlio in età per studiare alla scuolaelementare, scuola superiore o all’università, può solo constatare lapresentazione molto positiva delle religioni, in particolare dell’islam,proposto per ora nel quadro dei corsi di storia)

- missione del Consiglio consultivo del culto musulmano a Baghdad per igiornalisti francesi tenuti in ostaggio, ecc.

La tesi dell’ "islamofobia" delle classi dirigenti francesi nonregge. Ed è la stessa cosa in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, dovetutte le correnti musulmane (dalle più moderate alle più fondamentaliste)hanno un’attività ben avviata, sono libere di esprimersi pubblicamente, ecc. Basta confrontare il numero di arrestiin ambienti islamici in Gran Bretagna o negli Stati Uniti alle persecuzioniantiebraiche nella Germania nazista. Certo dobbiamo denunciare lepersecuzioni poliziesche o giudiziarie anti-musulmane quando siverificano nelle democrazie occidentali, e chiedere il rispetto dei dirittidemocratici per tutti i cittadini (che siano atei o credenti), ma nonpossiamo far credere che l’" islamofobia “ attuale sia paragonabileall’antisemitismo degli anni ’30, come si può leggere regolarmente nella prosa islamistofila.

2) sosterrai i musulmani più reazionari e squalificherai quellipiù rispettosi della laicità.

I Nuovi Teofili sostengono che gli atei non conoscono l’Islam,ma nons’interessano a ciò che dicono i musulmani più progressistiriguarda alla propria religione. Non conoscono, per esempio, il libro di LeilaBabbès sul velo, in cui l’autore spiega chiaramente che il"hijab" non è il sesto obbligo dell’Islam, con citazioni delCorano a sostegno, e che tutta la storia del velo è una costruzionepost-coranica che non ha nulla a che vedere con quello che pensava Maometto.Non parlano mai del "Manifesto per un Islam delle luci" diMalek Chebel. Se questo autore è ultramoderato politicamente, (in realtà tantoquanto Tariq Ramadan, ma lui non frequenta i forum sociali no global per farsi una reputazione da uomo di sinistra), raccomanda tuttavia unacompleta separazione tra le religioni e lo stato, il che è già un grande passoin avanti.

I militanti di sinistra o di estrema sinistra teocompatibili prendono peroro colato le parole degli interpreti più reazionari dell’ Islam , comeevidenziato ad esempio nel libro "Le periferie dell’Islam" diVincent Geissner , dove i salafiti sono presentati come brava gente. Un po’ comese i nostri "utili idioti" e Teofili interpretassero il cattolicesimoriferendosi agli scritti dell’Opus Dei,o il protestantesimo, riferendosi aipastori americani di estrema destra.

Alla maniera degli Indigeni della Repubblica, iNuoviTeofili squalificano gli interpreti più sottili del Corano,accusandoli di diffondere l’ideologia repubblicana imperialista francese .Questo impedisce loro di esaminare la storia dell’Islam,e di chiedersiperché le tendenze veramente riformatrici(e non gli integralisti salafitio i Fratelli Musulmani che hanno usurpato l’etichetta di riformatori ) nonsiano riuscite a sfondare in Islam ; in effetti basta squalificarequalsiasi volontà di riformare l’Islam come espressione di"occidentalizzazione" anziche una "colonizzazioneculturale" ed ecco, les jeux sont faits : si lascia il campo libero aifondamentalisti e oscurantisti.

Ma colmo della comicità, tutto questo porta i Nuovi Teofili di sinistra asostenere dei musulmani che in Francia condividono una ideologia cittadinista eacritica nei confronti dell’imperialismo francese. Socialisme inter­na­tio­nal, una corrente della LCR, cita l’esempio di Saida Kada e il Collettivo deimusulmani di Francia. Ora, nel libro “una volta velata l’altra no”, Saida Kadalamenta che "la Francia" non rende omaggio agli immigrati che hannodato la vita per la Francia. Eppure i militanti della LCR sanno che la Prima ela Seconda Guerra Mondiale furono delle guerre imperialiste e che le truppecoloniali sono state mandate in Indocina e in Algeria. Ma tuttavia ... Alla disperataricerca di alleati nella gioventù detta "musulmana", essiavallano la loro confusione politica e preferiscono denunciare Soheib Bencheikh( cittadinista tanto quanto i tifosi Lionesi di Ramadan), anche seBencheikh ha una visione molto più laica del posto della religione, tra cui lasua, nella società. Denunciarlo come uno sgherro dell’imperialismofrancese permette di nascondere il fatto che i sostenitori di Ramadan nonsono più a sinistra di lui.

3) Farai passare dei Democratici moderati per delle persone diestrema sinistra

Quando i nostri Nuovi Teofili danno la parola ai"musulmani" checonsiderano essere di sinistra, che si tratti di Tariq Ramadan o di SelmaYacoob, leader della Stop the War Coalition (cfr. Ni patrie nifron­tièresn° 10 e il suo testo insipido sul sito oumma.com), possiamoconstatare che i loro alleati non hanno nulla di originale da dire circail capitalismo, l’imperialismo, il patriarcato, l’oppressione delle donne, pernon parlare dello sfruttamento della classe operaia. Sono contro la guerra,contro la povertà, e questo è tutto. Chirac e il papa dicono la stessa cosa,senza le moine femministe ed ecologiste ...

4) abbandonerai ogni analisi di classe e privilegerai le"identità"religiose.

I Nuovo Teofili reintroducono le categorie di "bianchi","neri" (dopo SOS-Racisme, grazie PS !), ma anche quelle di"cattolici", "musulmani" nel discorso politico a scapito diqualsiasi analisi di classe.

Alla maniera di François Burgat, affermano che "gli islamici, infatti,non sono poveri o sottovalutati, così come non sono ricchi,giovani o vecchi,intellettuali, borghesi, militari, civili , uomini e donne. Sono tutto questo,così come storicamente lo erano gli attori di altre mobilitazioni chemanifestavano una resistenza di tipo identitario, nazionalista oanti-imperialista a qualsiasi dominazione (4). " Ritroviamo in questoestratto l’uno dei modi di fare frequente nei vergognosi difensori dell’islam politico :

- spiegano che il riferimento alla religione musulmana èsemplicistico e che le cose sono molto più complesse ["il concetto dimovimento ’islamico’ o ’islamista’ non può essere considerato operativo inScienze Politiche" (4)]. Quando si tratta di universitari, usano un gergomolto contorto per rafforzare ulteriormente l’impressione di complessità eprovocare una reazione di stanchezza (incitando a smettere di pensare per sestesso) e di fiducia cieca per gli “specialisti" ;

- valorizzano la diversità dei supporti sociali dell’Islampolitico per negare la sua esistenza (vedi la precedente citazione diBurgat).Come se tutte le grandi religioni che sono state seguite, tutti ipartiti politici che hanno preso il potere ,non dovevano giustamente illoro successo alla diversità della loro base sociale, alle alleanze di classi odi frazioni di classi che si formano in questi movimenti ;

- una volta effettuati questi trucchetti grezzi, evitanoaccuratamente di pronunciarsi sugli interessi di classe che difendono i gruppiislamici finanziati dalle petromonarchie, il Pakistan, l’Iran ... e unavolta dagli Stati Uniti.

- Infine, fanno passare i sostenitori dell’applicazione di unalegge religiosa medievale reazionaria (sharia) per dei "nazionalisti" e"anti-imperialisti" che vogliono, comediceva François Burgat, resistere"ai profondi fallimenti dell’ ordinelegale del mondo. " Come se non avessimo imparato nel corso degliultimi 40 anni, che l’indipendenza nazionale, rivendicazione democraticalegittima ma limitata, potrebbe essere la bandiera dei nuovi sfruttatori ,da Algeria Saigon passando per L’ Avana .. .

5) difenderai ciecamente la teologia della liberazione e i regiminazional-populisti .

I Nuovi teofili riabilitano la religione ed i suoi tentativi di occupare ilcampo politico : i presidenti Aristide e Lula, i sacerdoti sandinisti, ecc,tacendo i disastri politici causati dalla teologia della liberazione inAmerica Latina - per non parlare della sorte dei preti coraggiosi comeCamillo Torres e coloro che sono entrati nel vicolo cieco della guerriglia esono stati massacrati inutilmente. Su questo punto, basta consultareregolarmente Le Monde diplomatique o le raccolte "Manière de Voir",pubblicate dal mensile "altermondain", troveremo decinedi esempi di cecità politica totale : dal sostegno ai generali peruvianinegli anni 60 al sostegno al colonnello Chavez oggi passando per il sostegnocritico alla dittatura di Castro, la prospettiva terzomondista non è cambiata : portare le valigie dei futuri sfruttatori (quando sono in fase di lottaarmata o di opposizione) poi lodare i loro regimi di sfruttamento ,evitando di guardare ogni volta che i nuovi dittatori imprigionano i loroavversari, istituiscono una nuova élite privilegiata e corrotta fino almidollo (dagli autocrati del FLN algerino alla "boliborghesia"attuale del Venezuela, e gli esempi non mancano),ecc.

6) Farai alleanze con delle correnti islamiste anti-operaie,anti-gay eanti-femministe.

I Nuovi teofili di sinistra fanno apertamente delle alleanze condelle organizzazioni tra le più reazionarie del mondo arabo-musulmano. E’ cosìche il Forum Sociale Europeo di Parigi ha messo in mostra il reazionario Ramadan. O che l’FSE di Londra ha dato la parole ai sostenitoridell’islam politico, del porto obbligatorio dello ’hijab, ecc. E’ così che itrotskisti britannici andarono a Beirut per incontrare i rappresentantidell’esercito del Mahdi iracheno e adottarono l’analisi politicadegli islamisti (il paragone tra l’occupazione nazista in Europa el’occupazione americana in Iraq è stato fatto dal rappresentante di Moqtadaal-Sadr a Beirut poi ripreso da John Rees, leader del SWP , partito trotskista,e della Stop the WarCoalition al suo ritorno da Londra).

7) sosterrai la presunta"resistenza" in Iraq eignorerai il movimento operaio iracheno, sia che si tratti dei sindacatisotto l’influenza del Partito Comunista Operaio d’Iraq (Federazione dellecommissioni dei Lavoratori e dei sindacati, Unione dei Disoccupati ) siaquelli sotto l’influenza del Partito Comunista Iracheno (IFTU)

Sostenendo ciecamente la presunta "resistenza" in Iraq, i Nuoviteofili appoggiano la repressione degli islamici nei confronti delle donne edelle organizzazioni operaie e democratiche irachene. Dimenticano di dire che i"resistenti" islamisti sono finanziati dall’Iran e dallepetromonarchie, che i miliziani di Moqtada al-Sadr ricevono unostipendio di $100 al mese in un paese in cui la maggioranza della popolazione èdisoccupata,che gli imam permettono loro di sposare delle bambinedi dieci anni per"evitare" che siano da soldati "infedeli"e che vanno in giro in lussuosi 4x4 che rappresentano anni distipendio di un lavoratore . Questi sono coloro che alcuni trotzkisti e altermondialisti ci presentano come ribelli o "resistenti" !

Nell’ottobre 2004, Socialist Review, una rivista del SWP inglese, hariprodotto otto pagine di un "blog", di un giornalista (Nir Rosen)presente a Falluja ("Resistenza : incontrare la gente di Fallujah,"http://www. socialistreview.org.uk / a ...), che racconta in dettaglio come gliislamisti controllavano la città - anche se questo non sembrava rappresentareper lui un problema. Questo articolo non è accompagnato da nessun commentocritico riguardo la repressione feroce degli islamisti, invece la primapagina evidenziava uno slogan di sostegno alla "resistenza" aFallujah. Come concludere ?

8) denuncerai l’"universalismo occidentale" in nome dellagiusta denuncia del razzismo coloniale e post-coloniale. Esalterai le"culture" nazionali non occidentali, presentandoleautomaticamente come progressiste.

I Nuovo teofili sono ferocemente contrari all’universalismo con ilpretesto che avrebbe, secondo loro, solo una interpretazione e possibileconseguenza : quella data dalle truppe imperialiste o dai repubblicanifrancesi ieri, quella propagata dal "neo-colonialismo interno"(Ramadan) e estero oggi.

François Burgat usa un’espressione chiara per designarel’universalismo aborrito dai nostri nuovi teofili : lo chiama il "vecchiomonopolio lessicale di produzione dell’universale e della modernità" (4) !

Stranamente e di maniera totalmente incoerente, lo stesso islamologoconsidera, come la maggior parte dei militanti di estrema sinistra, deiterzomondisti, degli islamisti, ecc., che la rivendicazione dell’’indipendenzanazionale, puro prodotto ideologico di origine "occidentale" econcetto incompatibile con il concetto sovranazionale della Ummahmusulmana,sarebbe accettabile ...

Seconda incoerenza : sia l’Islam che l’islamismo sono in realtà delle concezioni universalistiche,con una base religiosa, invece di una baselaica. Mettono l’accento su dei legami sovranazionali che uniscono i membri della "comunità dei credenti" (Umma). E anche se leteocrazie musulmane ed i principali partiti islamisti sono fondamentalmenteostili ai diritti democratici (libertà di espressione, ivi compreso ildiritto di criticare la religione, la libertà di associazione e diorganizzazione politica, la parità di diritti tra uomini e donne, laseparazione tra Chiesa e Stato,ecc.), pretendono oggi anche loro di definire unapproccio alternativo ai "diritti umani", detti occidentali.

Denunciando l’universalismo dei diritti umani (l’universalismo di quelloche potremmo chiamare "umanesimo" marxista o anarchico che derivanodalle conquiste dell’Illuminismo e delle lotte anticlericali eantireligiose dei secoli XVIII e XIX ), i Nuovi teofili riprendono, senzasaperlo, gli argomenti delle teocrazie musulmane edegli"studiosi" dell’Islam i più reazionari (Tarik Ramadan in testa), quando non fanno alleanza con i più sciovinisti cittadinistifrancesi musulmani. Un numero di Socialisme International (tendenza dellaLCR) pubblica una fotografia (senza commento) di donne velate portandola bandiera blu-bianca-rossa e dei cartelli "amata Francia, dove è lamia libertà ? ". I trotkysti ignorano che i "nativi" sono statiarruolati, volenti o nolenti, nelle avventure coloniali della Franciadall’Algeria all’Indocina, e la bandiera rossa-blu-bianca può esseresventolata solo dai sostenitori dell’imperialismo esagonale ?

9) denuncierai (giustamente) l’imperialismo americano, ma negherail’esistenza dei sotto-imperialismi regionali (Iran, Iraq, Turchia, ecc) ..Esalterai il supporto critico agli stati deboli o aggrediti, ignorando la sortedei lavoratori in questi paesi.

Così François Burgat scrive a proposito di Qutb, leader dei FratelliMusulmani, a lungo torturato e giustiziato da Nasser : "Qutb, che èconvinto che il tentativo di assassinio di Nasser è il prodotto di unamanipolazione in cui i servizi britannici sono coinvolti, accusa coloro chedesigna, come Bin Laden 40 anni dopo, come i ’ crociati colonialisti’ e i loroalleati ’sionisti’ di avere scientemente contribuito a seminare la discordiatra Jamal Abdul Nasser e i fratelli musulmani di Hassan al-Banna (4)."

Il “distinto” professore riprende, senza la minima critica, una tesitradizionale negli ambienti nazionalisti nel terzo mondo, ma anchedell’estrema sinistra occidentale : tutti gli eventi negativi successi in MedioOriente sarebbero provocati da interventi esterni : ieri gli inglesi,oggi gli americani e da un secolo i "sionisti". Non possonoammettere semplicemente che Nasser abbia usato gli stalinisti ed iFratelli Musulmani per arrivare al potere per poi, come un buon autocrate,eliminare i suoi alleati e girarsi verso l’Unione Sovietica. Devonoassolutamente cercare una spiegazione nelle manipolazioni dei servizistranieri, manipolazioni, ovviamente, reali, ma che possono spiegare tutta la storia del Vicino eMedio Oriente da 200 anni solo nella testa di un nazionalista limitato ... o di un terzomondista in malafede.

E’ così che il Sabato successivo all’assassinio di Rafik Hariri, ilprogramma "kiosque Arabe"su Radio France International, ha dato laparola a tre giornalisti del Medio Oriente, di cui due hanno spiegato concalma che era necessario vedere la mano di Israele nell’assassinio delpolitico libanese Wheeler, amico di Chirac per di più - senza provocare laminima obiezione dei loro colleghi e dell’ospite del programma (Richard Labévière)aquesta fantastica tesi.

10) tacerai sulla natura reazionaria del regime iraniano. Se i Nuovi Teofili non esitano a denunciare (giustamente) lo statoteocratico israeliano, sono molto discreti nei confronti di altri Statiteocratici come l’Iran. Se denunciano violentemente (e giustamente)la repressione condotta dallo Stato algerino, Tunisino o Turco contro il loropopolo, sono in imbarazzo nei confronti dei loro avversari islamisti. Una cosaè denunciare la detenzione e la tortura di cui questi militanti sono vittime,un’altra è credere che qualsiasi alleanza sarebbe possibile con loro.

Cercando di fare di tutta l’erba un fascio,i Nuovi Teofili riprendono gliargomenti delle monarchie del Golfo e delle dittature dei mullah iraniani sullestraordinarie opportunità per le donne in questi paesi. Diversi documentari sulla situazione delle donne a Dubai, in Kuwait, inArabia Saudita, ecc., sono stati trasmessi dalla televisione nel 2007. E ’statosorprendente constatare come il discorso ufficiale dei pétromonarchi"illuminati" e "femministi " aderiva agli argomentiavanzati da Alain Gresh nel suo libro "L’Islam e la Repubblica," daTariq Ramadan in tutti i suoi libri e da alcuni dei trotskisti della LCRo del SWP inglese.

Nella stessa ottica, nel 2007, Le Monde diplomatique ha dedicato pertre volte una doppia pagina all’Iran ,in tre numeri diversi, tra cui unarticolo particolarmente falso che sosteneva che la caratterizzazione delregime iraniano come "fascista" è un’invenzione dell’amministrazioneBush e dei neoconservatori. Se l’autore ha mostrato, con ragione, perchéla denominazione di "fascismo" non era certo operativa perdescrivere la dittatura dei mullah sul popolo iraniano , taceva deliberatamente sul fatto che gran parte della sinistra e dell’estremasinistra Iraniana hanno molto rapidamente caratterizzato il regime di Khomeinicome "fascista" negli anni ’80, ben prima di George W. Bush.Inoltre,l’autore di questo articolo si è ben guardato di proporci la minimacaratterizzazione alternativa del regime, perché il suo unico scopo era quellodi denunciare le minacce di guerra degli Stati Uniti contro l’Iran. Questapreoccupazione è in realtà molto giusta e lodevole, ma non esenta comunque diriflettere sulla natura del regime. Vediamo ancora una volta un esempioperfetto della fiacchezza della sinistra teofila e le sue conseguenzepolitiche concrete. Il mese successivo, Le Monde Diplomatique, degno portavoce dell’ambasciata iraniana in Francia,descriveva in maniera del tuttoimpressionista la situazione degli studenti in Iran, "dimenticando"didire che gli esami di religione sono obbligatori a tutti i livelli delsecondario e del superiore, "dimenticando" anche che il regimeaveva anche imposto dei quota sfavorevoli alle donne nelle filiere universitarie scientifiche e tecniche, perché le donne rappresentavano la maggioranza nelle altre discipline ; dimenticando di menzionare ilporto obbligatorio del chador, le persecuzioni contro le ragazze chenon indossano vestiti islamicamente corretti, i controlli vessatori costantiper strada contro le giovani coppie, ecc.

Y.C., Ni patrie ni frontières, mars 2008

Traduit du français en italien par Fabienne Melmi que je remercie ici chaleureusement pour son travail !

https://www.facebook.com/notes/fabi... Note

1. Alcuni militanti invertebrati di estrema sinistra vedononell’Islam la"religione dei poveri" e nel giudaismo, in qualche modoper opposizione la "religione dei ricchi", inoltre alleatiall’imperialismo americano i cui leader attuali sono fondamentalistiprotestanti. Il che ha delle conseguenze immediate nel loro rapporto acriticocon tutti i nazionalismi in Medio Oriente e Prossimo Oriente, tranne ovviamenteil nazionalismo ebraico, il sionismo..

2. Le Monde del 3 Dicembre 2007 pubblica un murales su cui vediamoCristo durante l’Ultima Cena,circondato dai suoi 12 apostoli, sostituiti daChavez, Castro, Morales, ecc.Una sostenitrice del No ha detto il giornodel referendum : "E ’Dio che ci ha mandato Chavez", ecc. Questaconfusione del genere non viene solo dalla religiosità (d’altronde relativaquando si sa come le persone "vivono la loro fede") del popolovenezuelano, si tratta principalmente della strumentalizzazione della religioneda parte dell’attuale potere politico , come da parte dei precedenti. Quelliche capiscono lo spagnolo potranno leggere i testi o ascoltare leparole del colonnello Divino durante i suoi one-man show sul sito http://www.alopresidente.gob.ve/

3. E’ divertente constatare che i nostri nuovi Teofili nons’interessano affatto al risveglio evangelico che, soprattutto attraverso lapratica di cori gospel, prende piede tra i lavoratori caraibici nei quartieripopolari in Francia. Ma questo rappresenta un problema per i nostri sottilianalisti della religione che vedono in ogni pratica superstiziosa earretrata dei popoli "di colore", "il grido della creaturaoppressa" : questo movimento di evangelizzazione degli strati popolari èguidato da pastori americani che hanno delle posizioni politiche piuttostoconservatrici. Ma shhh ... di certo non pensiamo a quelloche potrebbe disturbare il nostro conforto intellettuale.

4. François Burgat, "La generazione di al-Qaeda. Le Correnti islamistetra “denominatore comune identitario” ’e internazionalizzazione dellaresistenza islamica’ in "Mouvements “ No. 36, i musulmani nelmondo moderno,novembre-dicembre 2004.

SPIP | squelette | | Plan du site | Suivre la vie du site RSS 2.0